La Poesia dell’assurdo di Ron Gilad

 

Come persona creativa, ho la necessità di ruotare il punto di vista, così da creare nuove angolazioni, più interessanti

 

 

Ron Gilad, artista e designer di fama internazionale, è noto in tutto il mondo per il suo stile inconfondibile, che si può ritrovare in ognuno dei suoi lavori. Gli oggetti di Ron Gilad sono il risultato mai banale della sintesi tra una brillante vivacità materica e uno scanzonato gioco estetico, in bilico tra l’assurdo e il funzionale. Si tratta di un design più che minimalista, che trova il suo successo nell’equilibrio perfetto tra un’ immaginario astratto e le dinamiche razionali della produzione industriale. I suoi lavori sono fatti di “superfici che diventano linee che diventano punti” e sfidano le leggi della logica e della natura.

Nato a Tel Aviv nel 1972, Ron Gilad apre il suo studio a New York nel 2001 e oggi la sua vita professionale si divide tra Tel Aviv e Milano, dove si dedica anche a collaborazioni con le più importanti aziende del settore del design. I progetti realizzati per Molteni confermano da un lato l’attenzione del designer al rapporto tra oggetto e funzione, dall’altro la sua tipica tendenza a giocare con la geometria e con la percezione che le persone hanno dell’oggetto stesso. 

 

10°/Mensola

Si tratta di una mensola, che fa parte della collezione Grado°, è caratterizzata da una forma rastremata a da una sagomatura perimetrale a diamante. Appare come una lama che penetra la parete, mettendo in discussione l’idea che l’osservatore ha della parete stessa: l’oggetto più semplice diventa illusione e gioco.

 

45°/Tavolino

La serie di tavolini 45° design di Ron Gilad per Molteni & C include tavolini di diverse dimensioni. La struttura è composta di profili in alluminio bicolore verniciato in noce canaletto e nei colori opachi rosso, giallo e blu oppure completamente in noce canaletto o rovere nero. Il ripiano è in vetro è extrachiaro, mentre i piedi sono realizzati in elementi plastici cromati con impugnatura in gomma. Si tratta di tavolini a scatola aperta, di cui vediamo solo i contorni e il loro design essenziale si rivela perfetto tanto in ambienti ultra contemporanei, quanto in spazi dal gusto più classico e tradizionale.

 

45°/Vetrina

Anche la vetrina Vetrina 45° è parte della collezione Grado° di Ron Gilad per Molteni. Si tratta di un mobile vetrato, un solido trasparente che invita l’osservatore a posare uno sguardo curioso su ciò che è custodito al suo interno, progettato per mostrare e conservare oggetti di affezione o di particolare pregio.

La struttura perimetrale è un profilo di alluminio estruso, rivestito con impiallacciatura di Noce Americano o Rovere nero, ed è chiusa su tre lati con vetro trasparente mentre i ripiani interni possono essere in vetro trasparente o fumè. I piani che compongono questo oggetto vengono ruotati e smussati, eliminando ogni spigolo grazie all’impiego di un giunto metallico su cui vengono agganciati profili metallici. La vetrina è disponibile con anta, la cui apertura è totalmente invisibile eccetto per una piccola chiave posta sul profilo laterale, e con una luce led capace di dare vita ad un’illuminazione interna raffinata e quasi impercettibile. 

È un oggetto dallo stile contemporaneo ed immortale al tempo stesso, che sfoggia tutta la cura per i dettagli e l’eleganza tipici tanto del designer quanto dello stile dell’azienda.

 

Grado° Bookshelf

Concepito come libreria o per contenere oggetti e affetti, Grado° Bookshelf appare come un segno orizzontale che spunta sulla parete. È un elemento pensile di grande impatto, un solido permeabile ancorato al muro che colpisce per la sua essenzialità ed è capace di completare perfettamente le pareti di qualsiasi ambiente. L’ampia gamma di finiture permettono l’utilizzo dello scaffale Grado in ambienti contemporanei come in quelli classici.

Il profilo estruso in alluminio è disponibile nelle finiture lucido, cromo nero o peltro, il ripiano è in cristallo acidato e temperato, lo schienale in MDF e le lamine di alluminio sono rivestite con tranciato di Eucalipto o laccato opaco.

 

Pannacotta

Il tavolino Pannacotta, disponibile sia ovale che tondo, è caratterizzato da una leggera vibrazione del piano che ricorda la morbidezza del tipico dolce italiano da cui trae l’ispirazione e il nome. È un oggetto delicato che si allontana dalla rigida geometria ortogonale e permette al tema della circonferenza di insinuarsi nella collezione. Con il suo carattere leggiadro e aggraziato e allo stesso tempo solido e forte, Pannacotta gioca con il paradosso attraverso l’uso ricercato e irriverente dei materiali: l’esile profilo della struttura metallica e del piano di appoggio è bilanciato dalla stabilità di un solido di marmo che fa da contrappeso, con un risultato assolutamente fuori dagli schemi.