Le icone di Molteni per la sala da pranzo

 

Dal momento intimo della colazione ai pranzi in famiglia, dalle grandi cene in compagnia alle serate tra amici, la sala da pranzo è sempre il luogo più vitale e movimentato della casa. A regnare sovrani su questo ambiente sono senza dubbio i suoi elementi d’arredo essenziali: tavoli e sedie rappresentano il punto focale e forniscono spazio per condividere il cibo, rilassarsi e lavorare.

L’attenzione al design delle sedie da pranzo è essenziale, poiché si tratta di combinare diverse qualità, tutte assolutamente necessarie: il comfort, la praticità e l’estetica. La risposta di Molteni&C a tali esigenze passa anche attraverso i più grandi nomi del design italiano e si traduce in oggetti che sono icone di stile, qualità ed eccellenza.

 

Woody by Francesco Meda

Il designer milanese Francesco Meda definisce lo studio che condivide con suo padre Alberto come una “bottega rinascimentale digitalizzata”, un’officina di idee che, da un lato, segue le logiche di bottega del trasferimento di sapere ed esperienza, ma che dall’altro guarda al futuro scegliendo tecnologie innovative.

Woody, come il nome stesso suggerisce, è una dining chair interamente in legno, caratterizzata da un fascino tattile ed etereo al tempo stesso, grazie ad una soluzione costruttiva completamente priva di viti, ottenuta assemblando perfettamente tutte le parti con l’impiego di macchinari robotici a controllo numerico. Le linee fluide ed ergonomiche invitano ad accomodarsi e a lasciarsi andare allo scorrere del tempo in compagnia degli amici attorno alla tavola. La solida struttura in legno massello è disponibile in due varianti, Frassino Naturale e Frassino tinto nero, ed è caratterizzata da linee perfettamente raccordate; sedile e schienale, montati esclusivamente tramite incastri, sono anch’essi in legno oppure rivestiti in cuoio rigenerato. La relazione tra le componenti, per le quali Francesco Meda dichiara di ispirarsi alla natura, è il tema protagonista di questo progetto, in cui l’attenzione per il dettaglio genera un prodotto dal design fortemente organico. 

 “La mia attenzione è rivolta a ottenere sezioni aeree per ridurre al minimo il materiale impiegato, non sprecando il legno che è un materiale prezioso” spiega il designer. L’impiego di macchinari robotici ha permesso di realizzare una sedia in legno leggera, con la qualità che contraddistingue Molteni e allo stesso tempo accessibile ad una fascia abbastanza ampia di consumatori. Da questo progetto è nato anche uno sgabello e una poltroncina senza braccioli.

 

D.235.1 e D.235.2 by Gio Ponti

Il nuovo Palazzo Montecatini, costruito tra il 1936 e il 1938, rappresenta per Gio Ponti una importante sfida progettuale. Coerentemente con la ricerca affrontata per la Casa all’Italiana, Ponti parte dall’elemento caratteristico modulare, vera misura del grande edificio. Le postazioni con i tavoli da lavoro sono lo spazio per il lavoro dell’uomo, e su queste costruisce il ritmo della sua architettura. Il modulo su cui l’edificio si fonda è proprio rappresentato dalla distribuzione delle scrivanie, che erano tutte metalliche e di dimensioni costanti. L’incontro con la Montecatini rappresenta anche, per Ponti, l’avvio degli studi sulla prefabbricazione e il fascino dello stile industriale qui si esprime tanto nell’organismo architettonico quanto negli arredi, tutti progettati dallo studio di Ponti: dalle scrivanie alle lampade, dagli armadi alle sedie. La sedia D.235 progettata per la Montecatini è una vera e propria icona del design e viene oggi riproposta da Molteni, che ha mantenuto il disegno originale del maestro. L’intera struttura della sedia è in alluminio, e nella versione D.235.1 lo schienale comodo e avvolgente e l’ampia seduta comfortevole sono anch’esse in alluminio. La versione D.235.2 è caratterizzata invece da sedile e schienale rivestiti in cuoio. Le finiture sono neutre e rendono questo oggetto versatile e facile da abbinare con ogni stile di arredo.

Sono passati più di ottant’anni dal progetto della D.235, ma si tratta di un pezzo di design ancora attuale e affascinante. 

 

MHC.3 Miss by Afra e Tobia Scarpa 

Molteni&C conferma il suo interesse per i maestri dell’architettura e del design con la perfetta riedizione della sedia Miss, disegnata da Afra e Tobia Scarpa nel 1986. La sedia ha una forma riconducibile ad un sistema ritmato di linee, con un segno fluido delicatamente calibrato. Vera campionessa di stile ed eleganza, questa sedia unisce memoria e sperimentazione, con il suo disegno senza soluzione di continuità, in cui le gambe anteriori si piegano per diventare braccioli e la curva ergonomica dello schienale fa da contrappunto alla solidità materica del legno massello utilizzato per la sua realizzazione. Un gioco di contrasti tra l’eleganza del segno, la stabilità della struttura e il comfort della seduta e dello schienale. Le gambe sono sottili e divaricate, per acquistare stabilità. Le posteriori raggiungono lo schienale per stabilizzarlo. Il sedile si inserisce tra le linee e funziona come un raccordo.

La struttura è in frassino naturale o tinto nero mentre la seduta è disponibile in pelle o in corda intrecciata nei colori ecrù e grigio.

Questo oggetto trae ispirazione dalla tradizione artigianale e si rivela ancora oggi in tutta la sua modernità, prova tangibile della filosofia di Tobia Scarpa: “Saper costruire è un debito verso la tecnica. Saper dare un significato alle cose che costruisco è un debito verso la logica richiesta dalle forme.”