Van Duysen e le sue cucine per Dada

Le cucine di Vincent Van Duysen tra bellezza, tradizione, innovazione e funzionalità

“Gli interni irradiano bellezza quando il loro design genera spazi senza tempo definiti dall’essenziale. Protagonisti di questi spazi devono essere soltanto la luce, la forma e i materiali. Per ottenere questo obiettivo ricorro a quella che io chiamo “complessità sottostimata”: la creazione di ambienti che dall’esterno sembrano semplici ma che al loro interno nascondono un alto livello di dettaglio e complessità”.

 

Così l’architetto belga Vincent Van Duysen definisce le caratteristiche basilari dei suoi progetti che dal 1986, anno in cui inizia la sua attività, hanno rivoluzionato l’idea di interior design a livello internazionale. Nato nel 1962 a Lokeren, in Belgio, si laurea in architettura presso l’Istituto Superiore di Architettura Sint-Lucas di Gand. Sul finire degli anni ‘80 lavora a Milano e Bruxelles per poi aprire il suo studio, nel 1990 ad Anversa. Dall’aprile 2016 è art director d Molteni & C e Dada, diventando responsabile dell’immagine globale attraverso la progettazione di negozi monomarca, stand fieristici e nuove collezioni e trasportando all’interno dei brand la forza trainante del suo lavoro: la stretta relazione tra architettura, interior design e disegno industriale, un intreccio proficuo che ha saputo coltivare durante tutto il suo percorso creativo. I suoi progetti sono tutti legati da un unico fil rouge dato dall’utilizzo di materiali puri e tattili che si traduce in un design chiaro e senza tempo in cui l’integrità è al centro di ogni aspetto, unendo contesto e tradizione, ed un’esperienza fisica e sensoriale dello spazio. Funzionalità, durata e comfort sono le parole chiave del suo linguaggio architettonico che abbraccia l’estetica resistendo al tempo, alle tendenze e alla moda. Per quanto riguarda le cucine, Van Duysen ne interpreta il design giocando sul contrasto di spessori e materiali tecnologici e dalle finiture sofisticate. 

 

Intersection, geometrie ricercate e materiali preziosi per la nuova cucina ispirata a Mondrian e Scarpa

E’ l’ultima nata in casa Dada, Intersection è la cucina firmata da Van Duysen presentata in anteprima durante la Design Week 2021 e finalista ai NYCxDesign Awards nella categoria Kitchen Cabinetry. Si tratta di un modello dal forte carattere espressivo e dalla grande personalità, ispirato alle opere dei grandi maestri Piet Mondrian e Carlo Scarpa. Dal primo l’architetto belga si è lasciato ispirare nell’uso delle composizioni geometriche che identificano il fondatore del movimento de Stijl, utilizzando essenze lignee che intersecandosi tra loro creano geometrie rigorose; dal secondo, invece riguardo i materiali e i dettagli raffinati che contraddistinguono uno dei sui capolavori, il Palazzo Querini Stampalia a Venezia, dove marmi, pietre, ceramiche, legno e inserti metallici vengono combinati armoniosamente, creando ambienti raffinati e di grande bellezza. In questo modello di cucina le superfici si intersecano creando giochi di luce e ombra. I piani di lavoro sono costruiti con uno spessore solido e importante, le sezioni sono personalizzabili con profilo quasi effimero o sono cesellate come sculture. Il top diventa infatti elemento generatore del progetto, disegnato come un dettaglio scultoreo.  Un nuovo materiale, la pietra naturale Breccia Capraia, contrassegnata da splendide striature di colore scuro, rende unici i piani, gli schienali e le alzate. La lavorazione a intarsio delle superfici delle ante esaltano la matericità del legno e nobilitano la plasticità delle superfici laccate, con un disegno di memoria architettonica dominato dalla proporzione geometrica. L’elemento snack presenta superfici in legno caratterizzate da venature che si intersecano fino a formare un piacevole profilo lineare e razionale.

 

La cucina Ratio si rinnova nella componibilità e nei materiali

La versione 2021 della cucina Ratio disegnata da Van Duysen mantiene il suo carattere grafico ed architettonico ma si rinnova nella componibilità e nei materiali. Concepita, anche in questa versione, come una cucina componibile, dove la struttura è protagonista con reticoli in metallo che disegnano l’architettura di basi, pensili, colonne, cappe e accessor, è stata arricchita da nuove basi a terra dotate di ante a doghe e di illuminazione interna con luci led. Le ante integrano le maniglie con profili dello stesso spessore, disegnando una cornice decorativa Volumi pieni, volumi vuoti e piani di diversi spessori si agganciano agli elementi tecnici strutturali, esili e minimali, creando un elegante gioco di equilibri. La ricerca sui materiali è sempre orientata al calore e ai caratteri mediterranei, con alternanza tra essenze raffinate come il rovere thermo, e pietre naturali sofisticate come la nuova Breccia Capraia. L’approccio di Vincent Van Duysen per questa sua seconda cucina è solido, basato sulla presenza di forme compositive simili ad edifici e sull’uso sapiente dei materiali di cui è un indiscusso interprete.

 

VVD, la prima cucina di Van Duysen per Dada: una rivoluzione senza maniglie

Era il 2016 quando l’architetto Vincent Van Duysen ha dato vita a VVD, la sua prima cucina per Dada che riprende le iniziali del suo nome. E lo fa interpretandola eliminando le maniglie e lavorando sul contrasto tra gli spessori esili di fianchi e terminali e gli spessori forti dei piani di lavoro, che si integrano, interrompendo la linearità del piano, con lavelli in appoggio in pietra. L’alternanza dei materiali e il gioco di pieni e vuoti danno vita ad una cucina dinamica e nel contempo sofisticata.  Vincent Van Duysen, riesce a restituire un senso di leggerezza e dinamicità al progetto nonostante gli spessori forti dei piani di lavoro e dei lavelli in pietra. La barra a LED integrata, il profilo in alluminio dell’anta e l’innovativa cerniera pivot che permette un’apertura a 180° sono i dettagli che esprimono un elevato carattere tecnologico. Originalità ed innovazione che, nel 2017, gli sono stati riconosciuti con l’Elle Deco International Design Awards (EDIDA).